Monday, July 25, 2005

Soluzioni creative

Roberto Casati e Vittorio Girotto

Workshop del Festival della Mente, Sarzana 3 settembre 2005 http://www.festivaldellamente.it/

Leggete qui e se volete inviate una proposta!

Come risolvere dei problemi che sono dovuti proprio alla nostra incapacità di vedere la soluzione? La risposta è data dalle soluzioni creative, che sorprendono in quanto a prima vista non si capisce bene a che cosa servono (e a volte neanche a seconda vista: per l’appunto, la cognizione umana è limitata, e la mente cade sempre nelle stessa trappole).

Ecco qualche esempio di azioni sorprendenti.

- Perché vi fanno riscrivere due volte la password?

-Perché la coda unica agli sportelli bancari è migliore di tante code, che vi sembrano più corte?

-Perché nei giardini pubblici di Londra si trova a volte un cartello che vieta ai genitori di entrare se non sono accompagnati da un bambino?

-Perché gli incendi boschivi sono diminuiti da quando si pagano i pompieri non a ettaro di bosco spento, ma a ettaro di bosco conservato?

Queste sono soluzioni creative, sorprendenti, a problemi della vita di tutti i giorni. Riscrivere due volte la password minimizza le possibiltà che abbiate sbagliato (è improbabile sbagliare due volte nello stesso modo). La coda unica non fa risparmiare tempo (alla fine gli sportelli fanno lo stesso lavoro) ma vi evita la frustrazione di aver scelto la coda sbagliata – se c’è una sola coda, non c’è coda sbagliata. Non poter entrare senza un bambino permette di selezionare i frequentatori dei giardini pubblici. E non pagare i pompieri a ettari di bosco spento evita di creare dei pompieri piromani.

Ma quali sono i limiti di questo tipo di creatività? Accettereste che quando fate la lunga fila per un taxi una signora cominci a chiedere dalla testa della fila: “Qualcuno va alla Quinta Strada? Pago io il taxi se posso salire con voi” (Una soluzione creativa che abbiamo visto a New York!)

Nel workshop discuteremo del perché ci sono dei problemi di cui è difficile vedere la soluzione, e di come funzionano le soluzioni controintuitive.

Per questo workshop ci piacerebbe raccogliere dai partecipanti degli esempi di soluzioni creative che aggiungeremo alla nostra lista per discuterne a Sarzana. Se avete una soluzione creativa, un modo brillante e del tutto controintuitivo di risolvere un problema pratico, potete inviare un commento a questo blog.



Roberto Casati (Milano 1961) è direttore di ricerca al CNRS a Parigi (Institut Nicod, una joint venture dell'Ecole Normale Supérieure e dell’Ecole des Hautes Etudes en Sciences Sociales); dal 2004 insegna all'Università IUAV di Venezia. Ha pubblicato con Achille Varzi l'ormai classico Holes (MIT Press 1994), Parts and Places (MIT Press 1999), e di recente Semplicità Insormontabili (Laterza 2004). Il suo La scoperta dell'ombra (Mondadori 2000) è stato tradotto in sette lingue. Casati lavora sui problemi metodologici delle scienze cognitive, in particolare sul modo in cui diversi settori delle scienze cognitive studiano gli oggetti materiali (e alcuni casi limite, come le ombre e i buchi).

Vittorio Girotto insegna Psicologia Cognitiva presso l'Università IUAV di Venezia. In precedenza ha insegnato presso le Università di Trieste, Siena e San Raffaele (Milano) ed è stato ricercatore presso il CNR (Roma), l'Ecole Polytechnique (Parigi) e il CNRS (Aix-en-Provence). Ha pubblicato: Il ragionamento (Il Mulino, 1994); con Paolo Legrenzi Psicologia e politica (Cortina, 1996) e Psicologia del pensiero (Il Mulino, 1999); con Marco Zorzi Fondamenti di psicologia generale (Il Mulino, 2004); con Phil Johnson-Laird The shape of reason (Psychology Press, 2005).

11 Comments:

Blogger Roberto Casati said...

Test di un commento

6:50 AM  
Blogger Roberto Casati said...

This comment has been removed by a blog administrator.

7:06 AM  
Anonymous Anonymous said...

Mi sembra che qui si chieda troppo: mi piacerebbe partecipare al workshop ma non so se sono capace nel trovare qualche soluzione creativa. Ma non erano i bravi filosofi quelli che trovavano delle buone domande? Ecco: posso trovare, forse, qualche buona domanda.....

(un augurio a questo nuovo blog di torvare gli interlocutori e l'interattività che la blogosfera può regalare)

9:00 AM  
Blogger Roberto Casati said...

Risposta a Pelitti: certo, si puo' partecipare al workshop anche senza aver inviato una soluzione! Il blog serve per chi volesse discutere di qualcosa in particolare, e per mantenere una traccia della discussione. Ma aspettiamo senz'altro le domande (senza pretendere di avere le risposte pronte, naturalmente!)
Cordialmente
Roberto

7:23 AM  
Anonymous Anonymous said...

Gentile Roberto,
la mia voleva essere una provocazione scherzosa e, allo stesso tempo, un vero augurio al blog: soprattutto perché avevo, ed ho, l'impressione che l'intero programma del Festival manchi, anche quest'anno, della necessaria attenzione al tema "mente e web" o "creatività e web" di cui i blog sono un'interessante "avanguardia"
(o retroguardia?). Spero di poter partecipare al workshop anche se la tentazione, forte, è quella di contaminare viralmente il festival....

9:24 AM  
Anonymous Anonymous said...

Interessante inizio di discussione.
Il sottoscritto (essendo un professionista del settore Elettronica ed Informatica) è tra quelli che pensano che il web sia nè più nè meno che uno strumento come un altro, e quindi molte delle cose che si applicano al pensiero innovativo o comunque alla gestione della mente nei problemi di tutti i giorni, possono essere direttamente trasposte nel cyberspazio....
Quel che serve è solo adattarsi allo strumento, che certamente è molto potente per certi versi.

Se mi permettete il parallelo, io mi occupo di innovazione nelle aziende, e questo porta a lavorare anche sulle organizzazioni e sulle relazioni tra individui. Molte volte uno pensa che il far funzionare un'organizzazione complessa come un'azienda del settore Hi-tech richieda soprattutto grandi competenze tecniche, ed invece scopre che quel che serve sono soprattutto le doti umane: probabilmente il miglior manager che io abbia mai incontrato è stato il mio primo datore di lavoro, un oste di provincia che aveva si e no la terza elementare... ma sapeva come trattare con le persone, e sapeva usare la propria mente. Anche oggi che i nostri pensieri viaggiano a cavallo dei bit, e che una parola scritta può viaggiare alla velocità della luce, le cose continuano a funzionare nello stesso modo.

9:50 AM  
Anonymous Anonymous said...

Sono quasi certo che nella settimana in cui si svolgerà il workshop (che per inciso, non sarbbe meglio usare il vecchio "seminario"?) qualcuno ripassrà di qu, per vedere se ci sono commenti. E si accorgerà anche che non è stata propriamente riuscita come esperienza d'interazione e confrotno via web. Almeno per il momento pre-festival. Ormai i blog sono un "atteggiamento comunicativo" (più che uno "strumento" in senso stretto) con reogle di funzioanemnto abbastanza consolidate. Ed io continuo a trovare quantomeno strano che tutta l'attenzione per il web da parte del Festival sia riassumibile nel fatto (apprezzabile in sé ma non sufficiente nell'esito) di aprire questo blog.
Detto questo poiché ho grande stima e considerazione per gli studi e lo stile di Casati, sarò sicuramente Sarzana ad ascoltarlo. Ad ascoltarti.
cordialmente
Matteo

7:56 AM  
Blogger Roberto Casati said...

Grazie per i commenti. Sull'uso del blog come strumento che vada al di là del diario, sto un po' sperimentando. (Magari la scelta dei tempi non ha aiutato, anche perché ad Agosto siamo tutti un po' poco 'connessi'). Mi piaceva comunque tenere una finestra aperta - la lasceremo anche dopo il workshop.

7:16 AM  
Anonymous Anonymous said...

Scusatemi,
un paio di idee mi frullano in testa da anni (il semaforo da sorpasso le ha risvegliate), non so se questo è il posto gisuto per esprimerle ma non ho trovato posto migliore.
A) Luci di stop anteriori alle automobili.
Si faciliterebbe il compito ai pedoni che stanno attraversando la strada perchè così capirebbero che l'automobilista li ha visti e sta frenando.
B) Semafori pedonali.
Differenziandoli dagli altri semafori consentirebbero all'automobilista di avviarsi anche col "rosso" se non c'è nessun pedone in vista.
Saluti, Camillo.

3:41 PM  
Anonymous Anonymous said...

Secondo me l'idea di "riscaldare" il workshop con commenti di varia natura in cui si propongano soluzioni creative è sicuramente da elogiare. Anche io ho una proposta: a chi non è mai capitato di avere un'idea innovativa, originale, potenzialmente vincente, ma di averla accantonata perchè afferente un campo di attività diverso dal proprio e quindi troppo complicato metterla in pratica? Tralasciando le idee assoggettabili a brevetti, proprietà intellettuale e simili, sarebbe necessaria la messa a punto di un vero e proprio contratto giuridico che regoli il meccanismo di compenso/profitto tra "ideatore" ed "impresa realizzatrice", tutelando gli interessi degli uni e degli altri ed agevolando la diffusione di "idee".
Se forfettizzare il compenso o parametrarlo all'effettivo rendimento del progetto è un problema a mio avviso secondario, l'importante è che ci sia uno strumento giuridico che alimenti ed al tempo stesso tuteli questo scambio di idee.

Spero di poter partecipare al convegno...in ogni caso in bocca al lupo

7:50 AM  
Anonymous Anonymous said...

E se si mettessero online i video degli eventi? Mica tutti vivono vicino a Sarzana.

Grazie in anticipo.

12:42 PM  

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